Hotel Rosati
TEATRO MASCAGNI
Nuova stagione teatrale 2016/2017

Ecco la nuova stagione del Teatro P. Mascagni di Chiusi.
Sei spettacoli. Cinque in abbonamento. Uno fuori abbonamento.
Un filo conduttore che da OrizzontiFestival ci accompagna per tutto l’inverno per poi ricondurci all’estate

La venere in pellica
SABATO 03 DICEMBRE 2016, ore 21.15
La venere in pelliccia
di Davis Ives
con Valter Malosti e Sabrina Impacciatore
regia, Valter Malosti

Questo spettacolo è stato messo in scena per la prima volta in assoluto in Italia, nell’interpretazione di Sabrina Impacciatore e Valter Malosti. Costumi del premio David di Donatello 2016, Massimo Cantini Parrini e i suoni del Premio Ubu 2014 Gup Acaro.
Ci sono due protagonisti, due persone particolari, un’attrice che cerca un lavoro e un regista che cerca un’attrice, andando a creare una collisione fra questi due caratteri contemporanei con i loro dirimpettai letterali ottocenteschi. E’ lo svolgimento di una bizzarra e spesso comica audizione, in cui le relazioni conflittuali e di potere e di processo del fare teatro viene mostrato impudicamente al pubblico. Una sexy dark comedy.

Michele Rionidino
SABATO 14 GENNAIO 2017, ore 21.15
angelicamente anarchici. da don gallo a fabrizio de andrè
drammaturgia, Marco Andreoli
musiche eseguite dal vivo, Francesco Forni, Ilaria Graziano, Remigio Farlanut
con, Michele Riondino

Michele Riondino dà voce a Don Andrea Gallo e racconta il suo quinto Vangelo: quello secondo Fabrizio De Andrè. Quella tra Don Gallo e De Andrè è stata un’amicizia intima e fortissima; ad unire profondamente il poeta e il sacerdote anarchico sono stati il desiderio di giustizia, la cultura libertaria e soprattutto la concezione della vita come cammino e incontro, prescindendo da qualsiasi pregiudizio. Don Andrea Gallo per comporre il suo ‘vangelo laico’ ha scelto alcune delle più canzoni di Faber, nelle quali ha rintracciato il nucleo del messaggio evangelico, che è un messaggio penetrante e universale: c’è la coscienza civile, la comprensione umana, la guerra all’ipocrisia e il desiderio di riscatto della condizione umana emarginata perché ‘dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior’

Night garden
SABATO 21 GENNAIO 2017, ore 21.15
Night garden
Evolution Dance Theater
coreografie, Anthony Heinl
PRIMA NAZIONALE

La Evolution Dance Theater è una fusione innovativa ed emozionante di danza, arte, acrobazia, magia e illusione. A Chiusi presenteranno, in Prima Nazionale, ‘Night Garden’. Lo spettatore sarà trasportato in un regno magico, alla scoperta di cosa accade sotto la luce della luna quando il mondo si riposa e si avvia al sogno. Vortici di vento fluorescente avvolgono lo spettatore in un braccio fluttuante.

Human
SABATO 18 FEBBRAIO 2017, ore 21.15
human
marco baliani. lella costa
e con David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu
scritto da Marco Baliani e Lella Costa
musiche originali, Paolo Fresu
regia, Marco Baliani

“Il titolo è stato trovato, la parola HUMAN sbarrata da una linea nera che l’attraversa, come a significare la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione. Umano è il corpo nella sua integrità fisica e psichica, nella sua individualità. Quando questa integrità viene soppressa, o annullata con la violenza, si precipita nel disumano. Umani sono i sentimenti, le emozioni, le idee, le relazioni, i diritti. Li abbiamo sognati eterni e universali: dobbiamo prendere atto che non lo sono. La storia del nostro novecento e le vicende di questo millennio ci dicono che le intolleranze e le persecuzioni, nei confronti degli inermi e degli innocenti, continuano a perpetrarsi senza sosta. Con la nostra ricerca teatrale vorremmo insinuarci in quella soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale, utilizzare forme teatrali per indagare quanto sta accadendo in questi ultimi anni, sotto i nostri occhi, nella nostra Europa. Ma se ci fermassimo qui sarebbe un altro esempio di cosiddetto teatro civile, e questo non ci basta: non vogliamo che lo spettatore se ne vada più consapevole e virtuosamente indignato o commosso. Vogliamo spiazzarlo, inquietarlo, turbarlo, assediarlo di domande. E insieme incantarlo e divertirlo, che è il nostro mestiere […]” Marco Baliani e Lella Costa

I giganti della montagna
SABATO 18 MARZO 2017, ore 21.15
I giganti della montagna
di Luigi Pirandello
con, Roberto Latini. Fortebraccio Teatro

Nel 2014 ha debuttato ad OrizzontiFestival, lo riprendiamo oggi nella sua versione completa e (in)compiuta. Un Roberto Latini superlativo porta in scena il terzo dei miti moderni di Pirandello. Dopo il religioso “Lazzaro” e il sociale “La Nuova Colonia”, I Giganti della Montagna è il mito dell’arte. Rappresentato postumo nel 1937, è l’ultimo dei capolavori pirandellani ed è incompleto per la morte dell’autore.
“La vicenda è quella di una compagnia di attori che giunge nelle sue peregrinazioni in un tempo e luogo indeterminati: al limite, fra la favola e la realtà, alla Villa della ‘la Scalogna’. Non aggiungerò parole alla trama, ma voglio dire di altre possibilità che vorrei assecondare. La più importante è rispetto al fascino del ‘non finito’, ‘non concluso'; all’attrazione che ho sempre avuto per i testi cosiddetti ‘incompiuti’. Sono così giusti rispetto al teatro: l’incompiutezza è per la letteratura, per il teatro è qualcosa di ontologico […] Voglio rimanere il più possibile nell’indefinito, accogliere il movimento interno al testo e portarlo sul ciglio di un finale sospeso tra il senso e l’impossibilità della sua rappresentazione. I Giganti della Montagna è un classico che penso si possa permettere ormai il lusso di destinarsi ad altro possibile” Roberto Latini

FUORI ABBONAMENTO
SABATO 22 OTTOBRE 2016, ore 21.15
Tacabanda
di Manfredi Rutelli e Matteo Pelliti
con Gianni Poliziani
Musiche eseguite dal vivo dalla Filarmonica Città di Chiusi

Cosimo Valdambrini è un clarinettista e sassofonista di grande talento, dal passato glorioso, vissuto con alterne fortune tra grandi orchestre jazz, bande di paese e complessini estivi. Fino a che, una mattina, si è ritrovato a dover superare ad ogni costo uno strano provino. Questi ingredienti di Tacabanda, racconto musicato per attore e orchestrina di fiati.

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